2025 – Laboratorio fotografico Camera Obscura  

Il laboratorio, a cura dei fotografi Carlo Cattadori e Ruggero Balzan, si è svolto il 14 e 15 maggio nei pressi del Padiglione Tommaseo

La camera obscura, montata all’aperto, presenta il fenomeno della produzione delle immagini su una superficie bidimensionale attraverso un piccolo foro senza uso di tecnologia, secondo un procedimento usato fin dall’antichità per osservazioni astronomiche e dal XVI secolo in campo artistico.

L’installazione ha avuto un grande successo, tanto che si sono create lunghe file di attesa; calcoliamo che almeno 600 alunni l’abbiano visitata.

I visitatori divisi in gruppi di 5/6 si accomodano sul pavimento della camera e appena gli occhi si adattano al buio vedono formarsi, sulla parete opposta della camera, l’immagine capovolta dell’edificio del padiglione verso cui era rivolta la camera. All’uscita constatano che l’effetto è dovuto ad un semplice foro praticato nel rivestimento della camera, senza nessuna lente o altro dispositivo ottico. Il buco delimita un cono di luce riflessa dall’edificio i cui particolari risultano ribaltati in senso alto/basso e destra/sinistra.