{"id":2151,"date":"2022-07-12T15:55:08","date_gmt":"2022-07-12T13:55:08","guid":{"rendered":"http:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/?page_id=2151"},"modified":"2022-08-01T14:22:56","modified_gmt":"2022-08-01T12:22:56","slug":"case-della-scienza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/progetti\/case-della-scienza\/","title":{"rendered":"Case della Scienza"},"content":{"rendered":"\n<p><em><mark style=\"background-color:#ffb7b7\" class=\"has-inline-color\">Se sei interessato \/a a collaborare a questo progetto&nbsp;apri <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSeBPqQRgLlOdy-M_7b1LxzEvTegoOYG9QMtcRSlfbZGvr8tJg\/viewform?usp=pp_url&amp;entry.1532967577=SI\" target=\"_blank\">questo link<\/a>&nbsp;e clicca &#8220;S\u00ec&#8221; per indicare il tuo interesse.<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">L\u2019amnesia della Scuola<\/mark><\/strong><br>La proposta di realizzare le Case della Scienza nasce dall\u2019esperienza di Scienza under 18 (Su18).<br>In estrema sintesi, possiamo affermare che Su18 ha creato un modello che si articola in quattro fasi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>formazione dei docenti<\/li><li>insegnamento della Scienza (intesa in senso ampio, Scienze, Matematica,Tecnologia, progetti<br>interdisciplinari ecc.) con un approccio costruttivista<\/li><li>presentazione all\u2019esterno della scuola dei progetti da parte degli studenti di ogni ordine e grado<br>(exhibit, esperimenti, manufatti, modelli, simulazioni, giochi, video, fotografie scientifiche, rappresentazioni di teatro scienza ecc)<\/li><li>documentazione dei progetti (che riguarda sia i fenomeni sia la didattica).<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Occorre per\u00f2 prendere atto che l\u2019attivit\u00e0 di Su18 nei suoi 24 anni di attivit\u00e0 si \u00e8 fermata, quasi sempre, alla terza fase che, come si sa, \u00e8 la fase in cui a maggio in numerose citt\u00e0 d\u2019Italia, gli studenti, in luoghi pubblici opportunamente attrezzati, mostrano ad altri studenti, ad altri docenti, ad esperti e a un pubblico generico i progetti realizzati a scuola. In altre parole, manca la quarta fase. Ragione per cui oggi i progetti presentati, dopo l&#8217;utilizzo temporaneo nelle manifestazioni Su18, ritornano all\u2019interno delle scuole e, o sono distrutti subito o vengono conservati nelle aule e\/o nelle cantine per poi essere distrutti successivamente. Purtroppo questa \u00e8 la sorte cui vanno incontro anche gli altri progetti realizzati anno dopo anno in tutte le scuole italiane.<br>Denunciamo quindi con forza che la scuola non ha memoria dei percorsi sulla Scienza (e non solo) e dei prodotti realizzati. Ne deriva che docenti di scuole e citt\u00e0 diverse che intendono proporre progetti sperimentali non hanno riferimenti di ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 realizzato e testato. E questo avviene semplicemente perch\u00e9 nessuno si \u00e8 mai preoccupato di selezionare le buone pratiche sperimentali, documentarle e depositarle in un luogo fisico fruibile dai docenti, dagli studenti e da chi \u00e8 interessato a ci\u00f2 che succede a scuola.<br>A pensarci bene non esiste un\u2019altra istituzione che disperde in questo modo il proprio sapere dopo averlo ideato, realizzato ed utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Le Case della Scienza<\/mark><\/strong><br>Da queste riflessioni nasce la proposta di creare dei luoghi, che chiameremo Case della Scienza, dove alcuni progetti, opportunamente selezionati e documentati anno dopo anno, possano essere collocati per essere riutilizzati come esempi virtuosi e come ispirazione per nuovi progetti.<br>Pensiamo che le Case della Scienza debbano trovare posto o all\u2019interno delle scuole o in \u201cspazi pubblici\u201d donati da Comuni, da Musei ecc, dove si potrebbero attrezzare aree destinate a \u201cbiblioteche di progetti scientifici\u201d all\u2019interno delle quali i progetti, come avviene per i libri di una biblioteca tradizionale, sono a disposizione sia dei docenti che degli studenti (il riferimento \u00e8 alla Library of experiments di Frank Oppenheimer 1 ).<br>A differenza dei Musei classici (Science Center compresi) che espongono per \u201cmostrare\u201d oggetti o fenomeni, i centri che intendiamo realizzare avranno il compito di mostrare il sapere scientifico della scuola 2 , ossia non solo oggetti e fenomeni, ma anche tutta la didattica che sta dietro agli oggetti e ai fenomeni. E, seguendo il modello Su18, le Casa della Scienza, dovranno avere come protagonisti sia i docenti sia gli studenti di ogni ordine e grado.<br>E\u2019 chiaro che per noi che pensiamo che per imparare Scienza occorra \u201cmettere le mani in pasta\u201d, la creazione di \u201cbiblioteche di progetti scientifici\u201d con oggetti materiali, \u00e8 l\u2019opzione principe; ma, ben sapendo che oggi i \u201cluoghi materiali\u201d convivono con i \u201cluoghi virtuali\u201d, pensiamo che sia molto utile affiancare alle Case della Scienza che riusciremo a costruire anche un unico spazio virtuale<br>complementare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Alcune funzioni delle Case della Scienza<\/mark><\/strong><br>Una Casa della Scienza non \u00e8 n\u00e9 un Museo, n\u00e9 una scuola: pensiamo infatti ad un incrocio originale tra le due istituzioni che abbia alcune di queste funzioni (altre potrebbero scaturire dall\u2019esperienza delle singole Case della Scienza):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>promuovere la ricerca didattica e documentare le buone pratiche relative al sapere scientifico della scuola;<\/li><li>promuovere e gestire, attraverso l\u2019utilizzo dei progetti raccolti ma non solo, la formazione dei docenti (pensiamo a collaborazioni tra i docenti che hanno realizzato i progetti e Universit\u00e0, Associazioni, scienziati, esperti museali divulgatori ecc);<\/li><li>promuovere e gestire, sempre attraverso l\u2019utilizzo dei progetti raccolti, la Peer Education (insegnamento tra pari);<\/li><li>mettere in rete, e quindi a disposizione di tutti, i progetti selezionati;<\/li><li>dialogare con la societ\u00e0 attraverso l\u2019apertura della Casa al territorio e la promozione di eventi pubblici su temi rilevanti;<\/li><li>\u2026<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Come cominciare<\/mark><\/strong><br>Il Progetto Case della Scienza potrebbe avere inizio nell\u2019anno scolastico 2022-2023, utilizzando la rete nazionale di Scienza under 18, ma non solo, con le seguenti fasi.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Segnalazione dei Progetti di qualit\u00e0. <\/strong>A settembre 2022, attraverso la rete Su18, si invitano i docenti di tutta Italia a segnalarci i progetti di eccellenza realizzati o che si intendono realizzare.<\/li><li><strong>Ricerca delle Case della Scienza territoriali. <\/strong>Individuare, sempre a partire da Settembre 2022, le Scuole e gli enti disposti a creare le \u201cbiblioteche dei progetti scientifici\u201d che sarebbero al servizio anche delle scuole vicinali.<\/li><li><strong>Selezione dei progetti.<\/strong> Entro maggio 2023, un apposito comitato scientifico seleziona i progetti ritenuti innovativi nei vari ambirti: exhibit, esperimenti, modelli, simulazioni, giochi, fotografie scientifiche, teatro scienza, ecc.<\/li><li><strong>Creazione delle \u201cbiblioteche dei progetti scientifici\u201d.<\/strong> I progetti selezionati vengono inviati nelle Case della Scienza territoriali e inseriti anche nell\u2019archivio virtuale nazionale.<\/li><li><strong>Prima esposizione dei progetti. <\/strong>A maggio o a settembre 2023 le varie Case della Scienza presenteranno alle scuole e al pubblico la prima raccolta dei progetti.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><strong><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">Altro<\/mark><\/strong><br>E\u2019 chiaro che un Progetto di questa natura, avr\u00e0 bisogno dell\u2019apporto e della collaborazione del Ministero dell\u2019Istruzione, di docenti, Studenti, Comune, Provincie, Regioni, Universit\u00e0, Esperti museali, Enti, Fondazioni, ecc.<br>Questo Progetto ha anche le caratteristiche per attingere a Fondi Europei<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per Scienza under 18<br>Il coordinatore scientifico Pietro Danise<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Danise Pietro, pietro.danise@gmail.com ; 3358450512<br><a href=\"http:\/\/www.scienzaunder18.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scienza under 18<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><sub>1 Frank Oppenheimer\u00a0and\u00a0Malcolm Correll, A Library of Experiments, American Journal of Physics\u00a032, 220 (1964)<br>2 A cura di Scienza under 18, Il sapere scientifico della scuola. Con una ricerca sull\u2019immaginario di scienziati, docenti e studenti, F. Angeli, 2007<\/sub><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se sei interessato \/a a collaborare a questo progetto&nbsp;apri questo link&nbsp;e clicca &#8220;S\u00ec&#8221; per indicare il tuo interesse. L\u2019amnesia della ScuolaLa proposta di realizzare le Case della Scienza nasce dall\u2019esperienza di Scienza under 18 (Su18).In estrema sintesi, possiamo affermare che Su18 ha creato un modello che si articola in quattro fasi: formazione dei docenti insegnamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":29,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2151","page","type-page","status-publish","hentry"],"blog_post_layout_featured_media_urls":{"thumbnail":"","full":""},"categories_names":null,"comments_number":"0","wpmagazine_modules_lite_featured_media_urls":{"thumbnail":"","cvmm-medium":"","cvmm-medium-plus":"","cvmm-portrait":"","cvmm-medium-square":"","cvmm-large":"","cvmm-small":"","full":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2151\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/29"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}