{"id":142,"date":"2012-06-08T16:00:36","date_gmt":"2012-06-08T16:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/?page_id=142"},"modified":"2015-10-06T09:56:50","modified_gmt":"2015-10-06T09:56:50","slug":"pubblicazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/attivita\/pubblicazioni\/","title":{"rendered":"pubblicazioni"},"content":{"rendered":"<p>2011<br \/>\nA cura di G. Bertini, E. Franchini, P.Samek Lodovici, N. Vitali<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">ATTORI DEL SAPERE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #800000;\">Un progetto di teatro, scienza, scuola<\/span><\/strong><br \/>\nEd. Scienza express, Milano \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 18 \u20ac<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.scienzaexpress.it\/scuola-20\/91-attori-del-sapere.html\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1251 size-medium\" src=\"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/attori-del-sapere-teatro-scientifico-su18-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" border=\"1\" srcset=\"https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/attori-del-sapere-teatro-scientifico-su18-211x300.jpg 211w, https:\/\/milano.scienzaunder18.net\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/attori-del-sapere-teatro-scientifico-su18.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><br \/>\n<\/a><br \/>\nE\u2019 possibile diffondere la cultura scientifica a scuola attraverso il teatro?<br \/>\nS\u00ec. Se gli studenti si trasformano da semplici spettatori ad attori del sapere scientifico, funziona meglio. Il libro ruota attorno a due esperienze: quella decennale di Scienza under 18 sull\u2019insegnamento della scienza attraverso il teatro -che ha prodotto pi\u00f9 di cento pi\u00e8ces coinvolgendo come Attori studenti di ogni ordine e grado- e Teatro Scienza, che integra performance teatrali a nuove tecnologie utilizzate direttamente dagli studenti.<br \/>\nIl libro offre gli elementi necessari per lavorare col teatro e con la scienza a scuola.<br \/>\nPotete trovarlo <a href=\"http:\/\/www.scienzaexpress.it\/scuola-20\/91-attori-del-sapere.html\" target=\"_blank\">qui<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>2007<br \/>\nA cura di F. Cigada, C. D\u2019Addato, P. Danise, E. Franchini, R. Razzini<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">IL SAPERE SCIENTIFICO DELLA SCUOLA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #800000;\"> Con una ricerca sull\u2019immaginario di scienziati, docenti e studenti<\/span><\/strong><br \/>\nEd Franco Angeli, Milano \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 20 \u20ac<\/p>\n<p>Scienza e comunicazione sono un binomio inscindibile. Con questa consapevolezza un gruppo di docenti scommette, dieci anni fa, che anche la scienza elaborata a scuola possa essere comunicata pubblicamente fonda <em>Scienza under 18<\/em>. Con una novit\u00e0. A raccontare questa scienza, a metterla in scena, chiama gli studenti dall\u2019infanzia alle superiori.<br \/>\nL\u2019esperimento in pubblico, il simposio, la documentazione multimediale, il teatro, il cinema e il giornalismo scientifico, la robotica, le sfide alla scienza, la documentazione grafica e fotografica di un evento scientifico diventano cos\u00ec dispositivi didattici in grado di fondare e restituire, in modo creativo, concetti e procedure della scienza, in un circolo virtuoso che va dall\u2019aula all\u2019esterno e viceversa.<br \/>\nQuesto volume, scritto a pi\u00f9 mani dai fondatori e collaboratori di Su18, esce proprio in occasione del decennale ed \u00e8 suddiviso in due parti. La prima, oltre ad illustrare le coordinate teorico pratiche e l\u2019evoluzione del Progetto, documenta l\u2019esito di una ricerca su scienza e famiglia e le ipotesi praticate per la formazione degli insegnanti. La seconda riferisce i risultati di una ricerca relativa all\u2019immaginario sulla scienza di scienziati, docenti, e studenti, realizzata da Su18 in collaborazione con la SISSA (Scuola Superiore di Studi Avanzati).<br \/>\nIl volume si rivolge quindi non solo ai docenti interessati alle buone pratiche di didattica della scienza, ma anche ai ricercatori, ai formatori e agli animatori scientifici, cio\u00e8 a tutti coloro che per motivi diversi praticano o hanno a cuore la diffusione della cultura scientifica<\/p>\n<hr \/>\n<p>2003<br \/>\nA cura di di F. Cigada, C. D\u2019Addato, P. Danise, D. Folcio, P. Gorni<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">SCIENZA UNDER 18<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #800000;\"> Istruzioni per l\u2019uso<\/span><\/strong><br \/>\nScuola grafica salesiana, Milano. Esaurito<\/p>\n<p>Benvenuti a <em>Scienza under 18<\/em>.<br \/>\nDa sei anni, nel mese di maggio, studenti provenienti da varie scuole lombarde si incontrano nei chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci per presentare e comunicare i prodotti scientifici e tecnologici realizzati nel corso dell\u2019anno scolastico.<br \/>\nQuesto manuale documenta l\u2019esperienza. Lo scopo \u00e8 fornire agli insegnanti stimoli e indicazioni per progettare e realizzare con le loro classi exhibit, multimedia e simposi scientifici di qualit\u00e0 da comunicare in modo efficace ad altri studenti, docenti e cittadini.<br \/>\nLe indicazioni si presentano sotto varie forme: modelli teorici, schemi ricorsivi, istruzioni d\u2019uso, prodotto funzionanti, esperienze realizzate e verificate in contesti specifici. Un confronto operativo su queste proposte pu\u00f2 potenziare e diffondere prodotti di qualit\u00e0 per la formazione scientifica e tecnologica.<br \/>\nCitazioni. Metafore e immagini che esplorano il rapporto tra scienza e natura postillano le idee e contrappuntano le esperienze.<br \/>\nA tutti buon lavoro.<\/p>\n<p>FOTO COPERTINA<\/p>\n<hr \/>\n<p>2000<br \/>\nA cura di P. Danise e S. \u00a0Sutera,<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">SCIENZA UNDER 18<\/span><\/strong><br \/>\n<strong> <span style=\"color: #800000;\"> Apprendere per comunicare<\/span><\/strong><br \/>\nLa Serigrafica, Milano (esaurito)<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un luogo dove si incontrano emozione e intelletto, intuizione e comprensione, ragione e piacere, simbolizzazione e significazione, fantasia e realt\u00e0, organizzazione e immaginazione, ordinario e straordinario&#8230; un luogo in cui si aprono al dialogo l\u2019arte e la scienza. (L.M. Lorenzetti)<\/p>\n<p>FOTO COPERTINA<\/p>\n<hr \/>\n<p>CD TEATRO SCIENZA<\/p>\n<hr \/>\n<p>2007<br \/>\nA cura P. Danise e L. Pinto<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">Teatro scienza<\/span><\/strong><br \/>\nComunica &amp; Comunica Milano (da richiedere; offerta libera)<\/p>\n<p>Quattordici scuole lombarde hanno realizzato 11 spettacoli teatrali e 1 film a tema scientifico e li hanno mostrati al pubblico nel maggio 2007 all\u2019interno delle 7 manifestazioni lombarde di <em>Scienza under 18<\/em>. Gli spettacoli sono il risultato di un progetto di ricerca e formazione sui temi del teatro, scuola e scienza, coordinato da Marcello Sala e da Gabriele Calindri (consulenza tecnica di Francesco Cigada).<br \/>\nQuesto cofanetto, che segue quelli del 2005 e del 2006, realizzato dai promotori del progetto, <em>Scienza under18<\/em> e la <em>Fondazione Tronchetti Provera<\/em>, intende essere un esempio di come argomenti cos\u00ec complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli\u00a0allievi di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>1. \u00a0\u00a0LE NOTTI DI LUNA E DI PANE. Scuola Primaria Manzoni &#8211; I.C. De Pisis, Brugherio, Monza; Classe: 1\u00b0A; Docenti: <em>Acquaviva Perna, Vaccani Laura; <\/em>Consulenti teatrali:<em> Massimiliano Chinelli, Francesco Giovannelli.<\/em><\/p>\n<p>Nel lontano regno di Liton, il panettiere Merchiorre preparava un pane portentoso che donava a tutti la felicit\u00e0. Finch\u00e8 un giorno, la stregona Kabora fece cadere il regno nella tristezza uccidendo Merchiorre e rubando la pasta acida custodita da sempre nello scrigno. Nello scontro fra le guardie del regno e la stregona la pasta acida venne distrutta, ma grazie all\u2019aiuto di Bembo si riscopr\u00ec l\u2019antica ricetta per quel pane cos\u00ec buono e nel regno torn\u00f2 la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>2. \u00a0\u00a0IL CERVELLO, QUESTO SCONOSCIUTO\u2026 \u00a0APPUNTO! Istituto Sperimentale \u201cRinascita \u2013 A. Livi\u201d, Milano; Classe: 2\u00b0B; Docenti: <em>Pietro Danise, Daniele Lenti, Carmela Esposito, Fabio Pellizzari, MariaStella Buccolieri, Clara De Clario;<\/em> Consulente teatrale:<br \/>\n<em>Gabriele Calindri<\/em><\/p>\n<p>Gli studi sul cervello e sull\u2019intelligenza sono stati utilizzati, fin da subito, per classificare gli esseri umani e hanno fornito elementi per la nascita di un razzismo \u201cpseudoscientifico\u201d. Lo spettacolo affronta il tema dal punto di vista cronologico e racconta in modo ironico e dissacrante i primi studi di Gall, che tentava di dimostrare la relazione tra funzioni psichiche e bernoccoli del cranio, gli studi di Broca, che individu\u00f2 l\u2019area del linguaggio e l\u2019invenzione dei test d\u2019intelligenza da parte di Binet. Nell\u2019ultima parte, attraverso un salto nel futuro prossimo, lo spettacolo ipotizza una possibile applicazione di questi studi.<\/p>\n<p>3. L\u2019ORIGINE DELLA VITA\u2026 UN MISTERO IRRISOLTO! Scuola media S. Pertini \u00a0I.C. Koin\u00e8 \u2013 Monza; Classe: 1\u00b0F; Docenti: <em>Maria Giovanna Stomeo, Patrizia Accurso<\/em><\/p>\n<p>Vengono rappresentate le sperimentazioni condotte da illustri scienziati del XVII secolo che portarono alla confutazione della teoria della generazione spontanea. Vanno in scena nomi famosi delle scienze quali Redi, Spallanzani e Pasteur, che pose definitivamente fine alla diatriba fra biogenesi e abiogenesi. Il progetto si propone di chiarire, attraverso ipotetici e divertenti dialoghi dei luminari con i loro assistenti, un parziale aspetto dell\u2019origine della vita, la quale certamente non nasce dal sudore umano\u2026n\u00e9 esiste l\u2019albero delle oche o meloni che generano agnelli\u2026anche se la sua origine primordiale rimane un mistero irrisolto.<\/p>\n<p>4. ARE YOU REDI? Scuola secondaria 1\u00b0 grado \u00a0\u00a0I.C. Paccini \u00a0&#8211; Sovico; \u00a0Classe: 2\u00b0 A; \u00a0Docenti: <em>Paolo Penati, Attilio Brivio<\/em>; \u00a0Consulente teatrale: <em>Tiziano Vigan\u00f2<\/em>.<\/p>\n<p>I ragazzi rivisitano con irriverente entusiasmo le incredibili esperienze di un grande innovatore della scienza del 1600, il medico di corte dei Medici a Firenze. Francesco Redi che, per primo, dimostr\u00f2 la falsit\u00e0 della teoria della generazione spontanea degli esseri viventi. La genuina voglia di divertimento dei ragazzi si coniuga \u00a0alla perfezione con la figura e l&#8217;opera di questo scienziato, implacabile demolitore dei luoghi comuni e della polverosa autorit\u00e0 dei testi antichi. Nella rappresentazione i ragazzi incontrano con allegria mista a stupore l&#8217;incredibile forza del motto: &#8220;provando e riprovando&#8221;.<\/p>\n<p>5. SE LEONARDO FOSSE NATO FEMMINA. Scuola Secondaria 1\u00b0 grado \u201cE.Curiel\u201d \u00a0&#8211; \u00a0Rozzano; Classe: \u00a02\u00b0 F; Docente: <em>Serena Fabbri<\/em><\/p>\n<p>Partendo dalla creativit\u00e0 di Leonardo da Vinci e ripensando alle sue capacit\u00e0 scientifiche e progettuali e alla sua curiosit\u00e0, i ragazzi hanno ipotizzato una figura di Leonardo al femminile \u00a0per sottolineare che anche le donne possono portare un contributo alla scienza.<\/p>\n<p>6. MANDAMI UN SMS. Scuola Secondaria 1\u00b0 grado \u00a0\u201cCarlo Porta\u201d \u2013 Milano; Classe: 2\u00b0E; Docenti: <em>Paolo Cosulich, Ernestina Moroni<\/em><\/p>\n<p>Siamo nella redazione di \u201cREPORTAR\u201d, un giornale scolastico telematico multimediale. Il giornale ha una struttura particolare: i suoi redattori vengono contattati dal direttore attraverso un sms: \u201crealizzate un\u2019intervista allo scienziato che \u00e8 stato determinante, con le sue scoperte ed il suo lavoro, per lo \u00a0sviluppo della civilt\u00e0\u201d. \u00a0Si formano cos\u00ec tre squadre di giornalisti: la prima si occuper\u00e0 delle \u201cnuove frontiere dello spazio\u201d, la seconda svilupper\u00e0 il tema delle \u201cnuove tecnologie\u201d, la terza esplorer\u00e0 le \u201cneuroscienze\u201d. Abbiamo fatto dialogare gli scienziati \u00a0con noi e tra loro \u00a0in situazioni immaginarie per capire che cosa significhi fare ricerca, ieri e oggi.<\/p>\n<p>7. REWIND. Scuola secondaria 1\u00b0 grado \u201cMatteo Ricci\u201d &#8211; \u00a0Milano; Laboratorio teatrale classi seconde; Docenti: <em>Rita Colombo<\/em>; Consulente teatrale: <em>Susanna Bologna<\/em>.<\/p>\n<p>Un gruppo di ragazzi davanti ad un televisore che trasmette programmi insulsi si ritrova proiettato all\u2019indietro nel tempo, alle origini della specie umana e poi ancora pi\u00f9 indietro, prima dell\u2019esplosione che ha dato vita all\u2019universo; un ultimo salto temporale li condurr\u00e0 infine in un futuro fantascientifico. Con la complicit\u00e0 di Roy Lewis (Il pi\u00f9 grande uomo scimmia del pleistocene), Italo Calvino (Tutto in un punto) e Philip Dick (Blade Runner).<\/p>\n<p>8. \u2026ACCI CHE NUMERI! Otto stupefacenti canovacci sulla serie del figlio di Bonacci. Scuola secondaria 1\u00b0 grado \u201c N. Tommaseo\u201d &#8211; \u00a0Mi<br \/>\nClasse: 2\u00b0B; Docenti: <em>Giordana Antonioni, Cinzia Aldeghi, Maria Pia Cillo, Francesco Cigada<\/em>.<\/p>\n<p>Leonardo Fibonacci dialoga con otto scienziati; ovvero con Pitagora sulla geometria, con Leonardo sulla pittura, con Tartaglia sull\u2019aritmetica, con Bach sulla musica, con Linneo sulla botanica, con Darwin sull\u2019evoluzione, con Le Corbusier sull\u2019architettura, con Hawking sull\u2019astronomia. In ogni incontro \u2013 proposto in ordine storico attraverso brevi dialoghi ed esempi mimati e rappresentati visivamente dai primi dodici numeri della sua serie &#8211; viene evidenziata la presenza ricorsiva della successione numerica di Fibonacci all\u2019interno di questi differenti ambiti scientifici.<\/p>\n<p>9. CENCI ALL&#8217; ARIA ALL&#8217; UNIVERSITA&#8217; DI PAVIA. Liceo Scientifico Statale \u201cNiccol\u00f2 Machiavelli\u201d \u2013 Pioltello; Classe \u00a0: 5\u00b0A ; Docenti: <em>Gennaro Rega e Gabriella Zipoli<\/em>; Consulente teatrale: <em>Gabriele Calindri<\/em>.<\/p>\n<p>Dramma giocoso in 5 quadri che mette in scena uno spaccato degli intrighi accademici e scientifici dell&#8217;Italia di fine Settecento, attraverso alcune vicende esemplari occorse allo scienziato Lazzaro Spallanzani, propugnatore di una ricerca fatta sul campo e sgombra da pregiudizi e timori reverenziali verso la Tradizione. Lo spettatore assiste a dispute metodologiche e a divertenti esperimenti, ora falliti (quelli degli avversari del naturalista pavese ) ora riusciti (quelli di Spallanzani ), e alla rievocazione della famosa beffa ai danni del collega Scopoli.<\/p>\n<p>10. UNA RANA AMBIGUA TRA GALVANI E VOLTA. Laboratorio teatrale di: Liceo Scientifico &#8220;T. Taramelli, Liceo scientifico &#8220;N. Copernico&#8221;,\u00a0I.T.I.S. &#8220;G. Cardano&#8221;- Pavia; Docenti: <em>Paola Avanzini, Giacomo Bruni, Daniela Rognoni<\/em>; Consulente teatrale: <em>Francesco Di Maggio<\/em><\/p>\n<p>L\u2019immagine della scienza che la scuola tende a trasmettere \u00e8 quella di un\u2019impresa che, forte di un metodo potente e oggettivo, attraverso uno sviluppo cumulativo segnato da un\u2019ininterrotta catena di successi, ha prodotto una conoscenza che si pone come strumento privilegiato di emancipazione. Il lavoro messo in scena vuole offrire qualche spunto di riflessione su questa visione ottimistica. Qual \u00e8 la natura dell\u2019elettricit\u00e0 che provoca le contrazioni di una rana? Due teorie contrapposte, una delle quali destinata all\u2019insuccesso, sono tenacemente sostenute dai rispettivi ideatori che forniscono interpretazioni diverse, tutte plausibili, agli stessi fatti sperimentali.<\/p>\n<p>11. BENJAMIN FRANKLIN: TEMPESTA ELETTRICA. \u00a0Liceo Classico \u201cU.Foscolo\u201d Pavia; Classe: 3A-3C-1B; Docente: <em>Laura Pavesi<\/em>; Consulente teatrale: <em>Mirko Rizzi<\/em>.<\/p>\n<p>Durante un temporale estivo, Franklin avrebbe fatto volare un aquilone dotato di punta metallica e legato ad un lungo filo di seta che, durante la tempesta, catturato un fulmine, l\u2019avrebbe fatto scaricare a terra attraverso lo stesso Franklin. L\u2019idea del volo dell\u2019aquilone acchiappa-fulmini serv\u00ec a confermare a Franklin la sua intuizione: la materia di cui sono fatti i fulmini \u00e8 l\u2019elettricit\u00e0. Lo spettacolo teatrale, prendendo Franklin come rappresentativo dell\u2019uomo eclettico, cerca di dare immagine allo spirito di curiosit\u00e0, di ricerca e di sperimentazione, al superamento dello spavento e dello stupore primitivi di fronte ai fenomeni naturali, quale fondamento di qualunque indagine scientifica.<\/p>\n<p>12. GEOMETRIA, \u00a0SCACCHI E GIOCHI DI POTERE. Liceo Scientifico \u201cI. Calvino\u201d \u2013 Rozzano; Classe: 3\u00b0 C ; Docente: <em>Marina Ascari<\/em>; Regista: <em>Marco Pernich<\/em>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La storia narra le ultime ore della vita di padre Gerolamo Saccheri. In punto di morte l\u2019uomo rivive le scelte fondamentali della sua vita e nello scontro tra rimorsi e rimpianti, tra ricerca della verit\u00e0\/libert\u00e0 di pensiero e sottomissione alla chiesa del \u2018700 mostra il dilemma dell\u2019 uomo davanti a \u00a0scoperte che possono dare una svolta alla scienza. Lo spettacolo affronta il problema delle geometrie non euclidee facendo si che gli aspetti di questa parte della matematica diventino parte integrante e imprescindibile dell\u2019intreccio stesso.<\/p>\n<hr \/>\n<p>2006<br \/>\nA cura di P. Danise e L. Pinto<br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"><strong>Quanta<em>Scienza<\/em><\/strong><\/span><br \/>\nComunica e Comunica (da richiedere; offerta libera)<\/p>\n<p>Undici scuole lombarde hanno realizzato 9 spettacoli teatrali a tema scientifico e le hanno mostrate al pubblico nel maggio 2006 all\u2019interno delle 6 manifestazioni di <em>Scienza under18<\/em>. Gli spettacoli sono il risultato di un progetto di ricerca e formazione sui temi del teatro, scuola e scienza, \u00a0coordinato da Marcello Sala e da Gabriele Calindri (consulenza tecnica di <em>Francesco Cigada<\/em>).<br \/>\nQuesto cofanetto, che segue quello del 2005, realizzato dai promotori del progetto, Scienza under18 e la Fondazione Tronchetti Provera, intende essere un esempio di come argomenti cos\u00ec complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli allievi di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>1. WATER RESISTENT. \u00a0Scuola: Primaria \u201cMontessori\u201d \u2013 Bollate, Mi; Classi: 3\u00b0A e 3\u00b0B;\u00a0Docenti: <em>Marinella Brusa<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Enzo Biscardi<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019acqua che parla, degli scienziati matti e goffi, una famiglia bislacca e degli individui\u00a0duri e spaventosi. Sono questi i personaggi, ma soprattutto sono dei bambini di terza\u00a0elementare gli attori che gli danno vita.<br \/>\nIl percorso, proposto agli alunni di terza della scuola elementare Montessori di Bollate,\u00a0ha attraversato un tipo di teatro particolare e divertente, fatto per stare bene e per\u00a0imparare a stare insieme. Un Teatro per raccontare, per condividere, lavorare, per creare<br \/>\nun gruppo, per conoscere\u2026<\/p>\n<p>2. UN SOFFIO DI ATMOSFERA COLORATA. Scuola: I.C. De Pisis, Brugherio, Mi; Classe: 5\u00b0A;\u00a0Docenti: <em>Acquaviva Perna<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Massimiliano Chinelli<\/em><\/p>\n<p>Scritto, diretto e interpretato dai ragazzi con la collaborazione delle loro insegnanti e di\u00a0un animatore teatrale, la storia di Ayl e di Qfwfq \u00e8 anzitutto una bella storia d\u2019amore.<br \/>\nTra chi o cosa non si sa, dato che i due protagonisti sono due non meglio definiti esseri che\u00a0vivono sulla terra quando \u00e8 ancora \u201cun\u2019enorme palla grigia roteante nello spazio\u201d. Questo\u00a0non impedisce loro di corteggiarsi, rincorrersi, esplorare il loro mondo e giocare insieme.<br \/>\nMa quando l\u2019ambiente intorno a loro cambier\u00e0 e l\u2019atmosfera e i colori cominceranno a\u00a0comparire, scopriranno le loro differenze.<\/p>\n<p>3. VIAGGIO CON DARWIN ALL\u2019ORIGINE DELLE SPECIE. \u00a0Scuola: I.C. S. Andrea, Biassono, Mi;\u00a0Classe: 5\u00b0C; Docenti: <em>Clara Montecchio<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Gabriele Calindri<\/em><\/p>\n<p>Charles Darwin, giovane studente costretto dal padre ad intraprendere studi non graditi,\u00a0si imbarca su un brigantino per compiere, come naturalista, il giro della Terra. Durante il\u00a0viaggio inizia a riflettere sull\u2019origine dei viventi. Fondamentale \u00e8 la sosta alle Galapagos<br \/>\ndove incontra specie animali adattate a vivere sulle diverse isole.<br \/>\nAl ritorno elabora tutto ci\u00f2 che ha visto e raccolto e pubblica \u201cL\u2019origine delle specie\u201d\u00a0che raccoglie entusiasmi all\u2019estero, critiche in patria. Dopo un memorabile dibattito ad\u00a0Oxford, la teoria di Darwin viene presa come fondamento e considerata base degli studi<br \/>\nsull\u2019evoluzione.<\/p>\n<p>4. GIOCHI DI BALENII. Scuola: Primaria Don Milani (I.C. Paccini), Sovico, Mi; Classi: 5\u00b0A &#8211; 5\u00b0B &#8211; 5\u00b0C; Docenti: <em>Ermanna Manzoni, Maria Bergantino,Loredana Chiusi, Fausta Rivolta, Paola Magni, Liliana Saini<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Narima Mason, Alessandro Faes<\/em>.<\/p>\n<p>Tre scienziati si incontrano a un convegno per parlare di luce agli studenti, ma i ragazzi non\u00a0capiscono e si addormentano.<br \/>\nSi decide di passare agli esperimenti per interessare e coinvolgere il pubblico.<br \/>\nSi sperimentano rifrazione, riflessione e propagazione in linea retta della luce.<br \/>\nMa entrano in gioco anche ricordi ed emozioni. Quando gli scienziati vedono un gruppo\u00a0di ragazzi che guardano l\u2019arcobaleno, ritrovano i loro pensieri di quando erano piccoli, e\u00a0allora le spiegazioni scientifiche lasciano il posto all\u2019incanto. Onde di fotoni avvolgono gli\u00a0scienziati e li coinvolgono nella loro danza.<\/p>\n<p>5. PROVE PER UNO SPETTACOLO SULL\u2019ELETTRICIT\u00c0. Scuola: Istituto Sperimentale\u00a0\u201cRinascita \u2013 A. Livi\u201d, Milano; Classe: 2\u00b0B; Docenti: <em>Pietro Danise, Carmela Esposito, Daniele Lenti;\u00a0<\/em>Consulente teatrale\/regista: <em>Gabriele Calindri<\/em><\/p>\n<p>Lo spettacolo narra le vicende di una classe che sta allestendo uno spettacolo sull\u2019elettricit\u00e0.<br \/>\nA partire dai primi studi sui pesci elettrici, la narrazione arriva fino al conflitto tra Luigi\u00a0Galvani, sostenitore dell\u2019elettricit\u00e0 animale, e Alessandro Volta, che, a partire dagli stessi\u00a0studi, arriva a costruire la pila.<br \/>\nIl teatro diventa quindi un\u2019occasione per intrecciare la storia di una scoperta scientifica\u00a0con le storie personali degli scienziati che l\u2019hanno determinata.<\/p>\n<p>6. LA FRECCIA DEL TEMPO. Laboratorio teatrale del L.S. \u201cT. Taramelli\u201d, L.S. \u201cN. Copernico\u201d\u00a0e dell\u2019I.T.I. \u201cG. Cardano\u201d. Pavia; Docenti: <em>Paola Avanzini, Giacomo Bruni, Daniela Rognoni<\/em>;\u00a0Consulente teatrale\/regista: <em>Francesco Di Maggio<\/em><\/p>\n<p>\u201cCosa fa la differenza tra ci\u00f2 che viene prima e ci\u00f2 che viene dopo?\u201d Lo scorrere del tempo\u00a0\u00e8 legato all\u2019irreversibilit\u00e0 dei fenomeni naturali, allo spontaneo passaggio dall\u2019ordine al\u00a0disordine, alla marcia fatale verso l\u2019equilibrio termico, dove tutto \u00e8 immobilizzato in<br \/>\nun\u2019eternit\u00e0 senza tempo. Lontano dall\u2019equilibrio la realt\u00e0 si anima, evolve, e possono\u00a0formarsi piccole sacche dove il principio generale \u00e8 violato e la freccia del tempo si\u00a0rovescia.<\/p>\n<p>7. LA PI\u00d9 GRANDE BIBLIOTECA MATEMATICA DEL MONDO E IL SUO PAPPAGALLO. Scuola: IIS Calvino di Rozzano, Milano; Classe: 2\u00b0C; Docenti: <em>Marina Ascari<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Marco Pernich<\/em><\/p>\n<p>Durante la gita della classe 2\u00b0C a Parigi, gli studenti incontrano un libraio molto particolare\u00a0che racconta una sua avventura. La narrazione si sviluppa toccando i principali personaggi\u00a0della storia della matematica e non manca il finale a sorpresa. Il testo \u00e8 tratto dal romanzo\u00a0\u201cIl teorema del pappagallo\u201d di Denis Guedj.<\/p>\n<p>8. IL TEMPO DI DARWIN. \u00a0Laboratorio teatrale del Liceo Scientifico \u201cT. Taramelli\u201d &#8211; Pavia;\u00a0Docenti: <em>Angela Colli, Adriana Bocchio<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Francesco Di Maggio<\/em><\/p>\n<p>Lo spettacolo si propone di illustrare come ha avuto origine la teoria darwiniana, in modo\u00a0semplice e scherzoso, sottolineando la differenza tra il tempo (limitato) della nostra vita e\u00a0quello delle ere geologiche in cui \u00e8 avvenuta l\u2019evoluzione delle le specie viventi. Il lavoro\u00a0prende spunto da un testo di Franco Farina, rielaborato da Giulia Negri, Francesco Di\u00a0Maggio, Angela Colli; gli studenti hanno introdotto altri cambiamenti durante le prove.<br \/>\nLo spettacolo non \u00e8 statico, ma cambia a seconda delle reazioni degli spettatori.<\/p>\n<p>9. IL VALORE DELLE SCOPERTE. \u00a0Scuola: Liceo Classico \u201cU. Foscolo\u201d, Pavia; Docenti: <em>Laura Pavesi<\/em>; Consulente teatrale\/regista: <em>Mirko Rizzi.<\/em><\/p>\n<p>La rappresentazione teatrale ha come soggetto le scoperte realizzate da Enrico Fermi\u00a0e dai suoi collaboratori a partire dagli anni \u201930, sia in ambito teorico che sperimentale.<br \/>\nVengono affrontati in particolare il fenomeno del decadimento beta, che gli valse il premio\u00a0Nobel, la tecnica dei cosiddetti neutroni lenti, in grado di esaltare i fenomeni di emissione\u00a0radioattiva, e il suo contributo nella costruzione della pila atomica, sull\u2019uso della quale \u00e8\u00a0accennata, alla fine, una riflessione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>2005<br \/>\n<strong><span style=\"color: #800000;\">QUANTAFISICA<\/span><\/strong><br \/>\nA cura di P. Danise e L. Pinto<br \/>\nComunica &amp; Comunica\u00a0(da richiedere; offerta libera)<\/p>\n<p>QuantaFisica pu\u00f2 essere interpretata come Troppa Fisica da un allievo scarsamente motivato alle scienze o Fisica dei quanti da uno studente esperto di studi fisici del Novecento. Su questa dicotomia abbiamo proposto alle scuole di realizzare progetti didattici sui nodi affrontati da <em>Albert Einstein<\/em> nel 1905, <em>annus mirabilis della fisica: la Teoria della relatvit\u00e0 ristretta, l\u2019ipotesi del quanto di luce, il moto browniano.<\/em><br \/>\nCinque scuole lombarde e \u00a0una ligure hanno realizzato tre rappresentazioni teatrali e tre exhibit, mostrati al pubblico al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano nel maggio 2005 in occasione della VII edizione di <em>Scienza under18<\/em>.<br \/>\nQuesto DVD, realizzato dai promotori dell\u2019iniziativa, <em>Scienza under18<\/em> e la <em>Fondazione Tronchetti Provera<\/em>, documenta ogni progetto attraverso testi e immagini del percorso didattico e del prodotto; intende essere un esempio di come argomenti cos\u00ec complessi e importanti si possono trattare in modo creativo e motivante per gli allievi di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p>Teatro scientifico<br \/>\n1. RAGGI . Scuola: Istituto Sperimentale \u201cRinascita &#8211; Livi\u201d &#8211; Milano. \u00a0Classe : 2\u00b0B. Docenti: <em>Pietro Danise<\/em> (sceneggiatura, referente scientifico, oggetti di scena), <em>Carmela Esposito<\/em> (costumi e movimento), <em>Daniele Lenti<\/em> (musica e voce), <em>Adriana Redaelli<\/em> (regia e costumi).<\/p>\n<p>Il racconto teatrale, intrecciato col programma di scienze, narra una serie di episodi storici che hanno portato alla scoperta e all\u2019uso di raggi e radiazioni.<br \/>\nPrima ci si trova nel laboratorio di Roentgen dove, tra moglie e assistenti, si svela la natura dei raggi x. Poi ci si sposta nella famiglia Curie, andando dalla Polonia a Parigi, per assistere alla scoperta del polonio e del radio.<br \/>\nOgni alunno ha ricercato e documentato il percorso su un apposito quaderno.<br \/>\nLa classe si \u00e8 suddivisa in gruppi: ogni gruppo scelto un episodio e ne scritto il copione, pensato alla scenografia e ai costumi e assegnato le parti tra tutti i \u00a0componenti del gruppo.<br \/>\nLungo la messa in scena ciascuno ha avuto modo di dare il suo contributo.<\/p>\n<p>2. LA DANZA DEL DNA. Scuola: I:C: \u201cLocatelli\u201d \u00a0S.Superiore 1\u00b0grado \u201cTommaseo\u201d &#8211; Milano;\u00a0Classe: 2\u00b0B; Docenti: <em>Francesco Cigada<\/em> (coordinatore), <em>Paola Grimaldi<\/em> (lettere), <em>Piera Contino<\/em> (storia e geografia), <em>Ivana Riva<\/em> (matematica e scienze).<\/p>\n<p>Gli alunni indossano i panni delle molecole e quindi delle quattro basi azotate al fine di costruire un modello di doppia elica coerente, semplice e potente.<br \/>\nViene ripercorsa la vicenda di Watson e Crick durante gli anni cinquanta. La loro ricerca e i loro ragionamenti ad alta voce sono rappresentati sia con modelli animati a computer sia con modelli dinamici mimati dagli alunni.<br \/>\nA partire dai ragionamenti su moti browniani e sulle attrazioni biologiche tra elementi vengono esplorati diversi possibili modelli di DNA; ma nessuno funziona.L\u2019idea di un ritmo cosmico &#8211; ove le coppie si uniscono, si scambiano e si ricopiano seguendo poche semplici regole, in infinite combinazioni cicliche &#8211; diventa la chiave di volta per danzare in una doppia elica.<\/p>\n<p>3. VIAGGIO NEL TEMPO. Scuola: ITIS \u201cGerolamo Cardano\u201d &#8211; Pavia ; Classe: 5\u00b0B; Docenti: <em>Giacomo Bruni<\/em>.<\/p>\n<p>Telemaco, un giovane cosmonauta, viene introdotto alla relativit\u00e0 speciale attraverso un viaggio nel tempo nel quale assiste a tre animate discussioni che si sviluppano attorno a importanti concetti scientifici.<br \/>\nA met\u00e0 \u2019600 \u00e8 in una scuola galileiana, nella quale deve confrontarsi e assimilare il principio di relativit\u00e0 classica.<br \/>\nA fine \u2018800 \u00e8 a Leida dove tre studenti considerano le inquietanti conseguenze dell\u2019esito negativo dell\u2019esperimento di Michelson e Moreley.<br \/>\nNel 2005 partecipa a un esperimento di didattica costruttivista sopra i principi fondamentali della relativit\u00e0.<br \/>\nUn colpo di teatro finale pone il valore del tempo e della sua fruizione quotidiana.<\/p>\n<p><strong>Exhibit<\/strong><\/p>\n<p>4. ATTRAZIONE FATALE. Scuola: I.C. \u201cDe Pisis\u201d \u2013 Primaria \u201cManzoni\u201d &#8211; Brugherio (Milano);\u00a0Classe: 4\u00b0A; Docente: <em>Acquaviva Perna<\/em> (area scientifica)<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Qui sentirete tutta la verit\u00e0, nient\u2019altro che la verit\u00e0; infatti abbiamo controllato con esperimenti i racconti della nostra maestra.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Maestra:\u00a0<em>\u201cSe un oggetto attira il ferro \u00e8 un magnete. Ogni magnete ha due poli alle estremit\u00e0: uno positivo e uno negativo. Il positivo \u00e8 attratto dal negativo e il negativo dal positivo. Ricordatevelo sempre: gli opposti si attraggono\u201d.<br \/>\n<\/em>Alunni: <em>\u201cBeh, noi siamo l\u2019opposto di lei maestra, ma le possiamo assicurare che lei non ci attrae per niente.\u201d<br \/>\n<\/em>Maestra: <em>\u201cBene! Per punizione non farete l\u2019intervallo per 15 giorni!&#8221;<br \/>\n<\/em>Alunni: <em>\u201cBene bene \u2026 e noi nei prossimi 15 intervalli useremo tutti i tipi di calamite per esplorare i fenomeni magnetici che incontriamo nella vita di tutti i giorni\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5. VEDERE L\u2019INVISIBILE. Scuola: Istituto Sperimentale \u201cRinascita &#8211; Livi\u201d &#8211; Milano. Classe: 1\u00b0E; Docente: <em>Ornella Marchini<\/em> (scienze)<\/p>\n<p>Un microproiettore pu\u00f2 aumentare la nostra capacit\u00e0 visiva, ma non oltre un certo limite; d\u2019altronde se ci spruzziamo addosso un po\u2019 di profumo, lo si sente anche dall\u2019altra parte della stanza. Come possiamo vedere l\u2019invisibile? L\u2019acqua, anche se sembra calma, \u00e8 cos\u00ec agitata da far muovere tutto ci\u00f2 che vi \u00e8 sospeso: se ne era accorto il botanico Brown, ma non sapeva spiegarlo. E\u2019 stato il grande Albert Einstein nel 1905 a individuare una legge matematica che descrive il fenomeno.<br \/>\nQuesto progetto racconta, passo dopo passo, il percorso fatto dai ragazzi di una prima media alla scoperta della struttura della materia, degli atomi e delle molecole; e dei loro movimenti casuali dovuti al moto browniano.<\/p>\n<p>6. IL LASER . Scuola: I.T.I.S. \u201cItalo Calvino\u201d &#8211; Genova Sestri Ponente; Classe : 5\u00b0A, 5\u00b0B; Docenti: <em>Alessandro Iscra, Gloria Drei, Marco Rimassa, Chiara Squitieri<\/em><\/p>\n<p>In questi ultimi anni l&#8217;impiego del laser ha subito un&#8217;enorme diffusione, che ha riguardato in particolare il dispositivo a semiconduttore.Oggi \u00e8 possibile procurarsi un diodo laser con circa un euro; diventano cos\u00ec realizzabili numerosi esperimenti, relativamente semplici ma delicati, in cui anche l&#8217;integrit\u00e0 del laser pu\u00f2 essere messa in gioco.<br \/>\nQuesto progetto ha coinvolto studenti del quinto anno delle superiori: con loro si \u00e8 realizzato un circuito per rilevare le caratteristiche del laser a semiconduttore e un ricetrasmettitore ottico.<br \/>\nLa parte nel lavoro non documentata su questo DVD sar\u00e0 disponibile sul sito www.calvino.ge.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2011 A cura di G. Bertini, E. Franchini, P.Samek Lodovici, N. Vitali ATTORI DEL SAPERE Un progetto di teatro, scienza, scuola Ed. Scienza express, Milano \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 18 \u20ac E\u2019 possibile diffondere la cultura scientifica a scuola attraverso il teatro? S\u00ec. Se gli studenti si trasformano da semplici spettatori ad attori del sapere scientifico, funziona meglio. 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